Il conteggio dei computer non viene incrementato in un host KMS

Un host KMS Microsoft permette di eseguire l’attivazione di licenze volume per sistemi operativi e software di ultima generazione (a partire da Windows Vista e Office 2010) in maniera del tutto automatica attraverso la rete locale.

Tuttavia ogni tipologia di licenza caricata richiede che venga raggiunto un determinato numero minimo di computer prima che l’host KMS possa procedere con il rilascio delle licenze.

Questi valori vengono definiti “soglie di attivazione” e attualmente sono i seguenti:

Windows (Client): 25 computer

Windows Server: 5 computer

Office: 5 computer

Quindi, finché l’host KMS non riceverà un numero di richieste di attivazione per una licenza pari o superiore alla soglia minima, ogni tentativo di attivazione fallirà con il seguente messaggio di errore:

0xC004F038

Impossibile attivare il computer. Il conteggio restituito dal servizio di gestione delle chiavi è insufficiente.

Tuttavia può accadere che il numero di computer in rete che contattano l’host KMS per eseguire l’attivazione sia effettivamente sufficiente, ma che il conteggio presente nell’host non venga incrementato (impedendo quindi il superamento delle soglie minime).

E’ possibile verificare il conteggio dell’host KMS per le licenze di sistemi operativi eseguendo, da un prompt dei comandi avviato come amministratore sul server, il comando:

cscript "c:\windows\system32\slmgr.vbs" -dlv

conteggiokms

Per verificare il conteggio dell’host KMS per le licenze di Office 2010 utilizzare invece il comando:

cscript "c:\windows\system32\slmgr.vbs" /dlv bfe7a195-4f8f-4f0b-a622-cf13c7d16864

Per Office 2013:

cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /dlv 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD

L’output di questi comandi sarà analogo a quello per Windows.

CMID e REARM

Il problema illustrato è causato solitamente da un mancato cambio del CMID (ID client KMS) del computer in seguito alla distribuzione di immagini. La variazione del CMID avviene nella fase detta di “REARM” del prodotto.

Infatti, un host KMS, si basa sul codice CMID contenuto in ogni richiesta ricevuta per eseguire il conteggio (in quanto tale codice dovrebbe essere univoco per ogni installazione). Se il codice è invece identico per più computer, l’host KMS rileverà tutte le richieste come appartenenti ad uno stesso computer e il conteggio non verrà incrementato.

NOTA: Di norma un computer può avere fino a 2 CMID contemporaneamente: uno per Windows e uno per Office.

Per la lettura del CMID esistono dei comandi lato client, ma poiché sono molto differenti a seconda del prodotto da monitorare, si consiglia di utilizzare direttamente il registro eventi dell’host KMS. Il registro eventi è chiamato “Key Management Service” ed ogni evento (ID12290) contiene una richiesta di attivazione. La descrizione dell’evento va letta in questo modo:

0x0,5,NOMECOMPUTER,930bd202-a335-4c7e-bd9d-7305361f0d37,2010/6/10 19:32,0,5,0,6f327760-8c5c-417c-9b61-836a98287e0c

In questo caso:

930bd202-a335-4c7e-bd9d-7305361f0d37 è il CMID del computer

6f327760-8c5c-417c-9b61-836a98287e0c è l’ID del prodotto (Office 2013 nell’esempio)

Ovviamente la presenza di eventi con un nome computer diverso e CMID e ID prodotto uguali rappresentano un’anomalia.

Poiché il REARM solitamente viene eseguito contestualmente all’esecuzione di Sysprep con il parametro /generalize, assicurarsi per prima cosa che la distribuzione sia stata eseguita seguendo le linee guida Microsoft. In caso contrario ripetere la distribuzione oppure eseguire singolarmente la procedura di sysprep assicurandosi di aver impostato a 0 il parametro skipREARM.

Infatti questo parametro impedisce l’esecuzione del REARM dopo la finalizzazione del computer da parte di sysprep, causando il problema descritto.

Poiché per ogni installazione si può resettare il CMID solo 3 volte, il parametro skipREARM dovrebbe essere usato solo se si prevede che l’immagine sarà modificata frequentemente in futuro (ovvero se si vuole avere la possibilità di avviare il sistema operativo dell’immagine senza rischiare di consumare il numero di reset residui).

E’ possibile verificare il numero di REARM residui eseguendo, da un prompt avviato come amministratore, il comando:

cscript "c:\windows\system32\slmgr.vbs" /dlv

Il numero residuo è visibile in “Numero di ripristini Windows rimanenti”.

Se il parametro skipREARM era stato impostato a 1 o se il conteggio continua a rimanere costante nonostante l’utilizzo di tutte le procedure corrette, è possibile anche eseguire un REARM manualmente dei prodotti senza eseguire nuovamente un sysprep (che potrebbe risultare problematico in un computer che viene già utilizzato).

Per fare questo è possibile eseguire questi comandi nei client con un prompt aperto come amministratore.

REARM Windows:

cscript "c:\windows\system32\slmgr.vbs" -rearm

Riavviare il computer quindi eseguire:

cscript "c:\windows\system32\slmgr.vbs" -ipk productkeygenericoKMS

Questo passaggio è necessario poiché il REARM esegue un reset anche del product key generico dei client KMS (preconfigurato di default dall’installazione di Windows).

E’ possibile trovare i product key KMS generici in questa pagina:

Microsoft TechNet – Appendice A: Chiavi di configurazione client KMS

REARM Office:

"C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\OfficeSoftwareProtectionPlatform\OSPPREARM.EXE"

Riavviare il computer quindi eseguire:

cscript "C:\Program Files\Microsoft Office\Office14\ospp.vbs" /inpkey:productkeygenericoKMS

E’ possibile trovare i product key KMS generici in queste pagine:

Microsoft TechNet – Risoluzione dei problemi di attivazione dei contratti multilicenza per Office 2010

Microsoft TechNet – Codici generici per contratti multilicenza per l’attivazione basata sul Servizio di gestione delle chiavi e su Active Directory

Se la procedura di REARM restituisce errore è possibile che sia stato superato il numero massimo di reset per il codice CMID, in questo caso l’unica soluzione supportata ufficialmente è quella di ricreare l’immagine.

Una volta eseguito il REARM provare ad eseguire nuovamente l’attivazione dei prodotti e verificare il conteggio.

Se il problema persiste accertarsi che i client siano in grado di contattare correttamente l’host KMS mediante DNS, in caso contrario impostare manualmente l’indirizzo dell’host KMS e riprovare.

Riferimenti esterni:

Microsoft Support – Il conteggio corrente di KMS non aumenta quando si aggiunge il nuovo Windows Vista o computer client basati su Windows 7 alla rete

Microsoft Support – Messaggio di errore quando si tenta di attivare un computer basato su Windows Vista in un pool KMS: “il conteggio restituito dal servizio di gestione delle chiavi è insufficiente”

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