Gestire i backup tramite Windows Server Backup

Lo strumento Windows Server Backup integrato in Windows Server è molto pratico per i backup di server a costo zero ma, dopo il primo utilizzo tramite l’apposito snap-in, si noteranno subito delle limitazioni nella gestione. In questo articolo verranno illustrati dei suggerimenti su come sfruttare pienamente tutte le caratteristiche di questa utility.

wsbackup

Personalizzare la pianificazione per il backup creato da snap-in

Impostando il backup tramite interfaccia grafica si noterà subito che la pianificazione può essere impostata solo su base giornaliera e con orari predefiniti.
Per personalizzare la pianificazione senza modificare le impostazioni definite tramite interfaccia grafica è possibile agire semplicemente sull’attività generata automaticamente:

– Creare la pianificazione dallo snap-in di Windows Server Backup con le impostazioni desiderate

– Aprire l’Utilità di pianificazione (taskschd.msc)

– Andare in Libreria Utilità di pianificazione > Microsoft > Windows > Backup

– Aprire le proprietà dell’attività Microsoft-Windows-WindowsBackup

pianif

– Modificare le condizioni di attivazione

Attenzione, dopo la modifica lo snap-in di Windows Server Backup continuerà a segnalare il prossimo backup (“Backup successivo”) come se fosse rimasto impostato su base giornaliera. In realtà il backup viene eseguito solo in base alle condizioni di attivazione definite nell’attività Microsoft-Windows-WindowsBackup. I messaggi segnalati nello snap-in rispecchiano comunque i reali processi di backup eseguiti. E’ possibile modificare in un secondo momento gli elementi del backup tramite interfaccia grafica ma dopo sarà necessario reimpostare le condizioni di attivazione nell’attività dell’Utilità di pianificazione.

Eliminare il processo di backup configurato da snap-in

Per eliminare il processo di backup configurato tramite interfaccia è sufficiente eliminare l’attività Microsoft-Windows-WindowsBackup. Dopo una nuova apertura dello snap-in di Windows Server Backup verrà segnalato nuovamente che non è configurato alcun processo di backup.

Gestire processi di backup multipli

Un altro problema comune dello snap-in è che non permette la pianificazione di backup multipli ma ciò è possibile  attraverso la configurazione di attività pianificate che richiamano una riga di comando WBADMIN opportunamente strutturata.

NOTA: Il primo processo di backup può essere configurato con il metodo precedente oppure, se si preferisce, è possibile non utilizzare affatto l’interfaccia e configurare tutti i processi di backup con il metodo che segue.

– Creare una nuova attività nell’Utilità di pianificazione. Si consiglia di creare le attività in Libreria Utilità di pianificazione > Microsoft > Windows > Backup in modo da avere tutte le pianificazioni dei backup in un unico punto. Attenzione, in tal caso non utilizzare per le attività di backup create manualmente il nome “Microsoft-Windows-WindowsBackup” altrimenti lo snap-in di Windows Server Backup non funzionerà correttamente.

– Costruire la riga di comando di WBADMIN desiderata seguendo le indicazioni contenute in questa pagina e provarla in un prompt dei comandi:

Microsoft TechNet – wbadmin

Ad esempio il comando

wbadmin start backup -backupTarget:d: -include:g:\folder1,h:\folder2 -systemstate -vssFull

avvierà il backup dello stato del sistema e delle cartelle g:\folder1 e h:\folder2 nell’unità D.

– Se il processo di backup funziona correttamente inserire l’intera riga di comando nella sezione “Azioni” dell’attività e impostare le condizioni di attivazione desiderate.

cpianif

Non è presente alcun limite nel numero di attività di backup che è possibile creare con questo sistema, tuttavia si consiglia di evitare la sovrapposizione degli intervalli di attivazione.

Attenzione, la riga di comando verrà eseguita con l’account utente impostato per l’esecuzione dell’attività, assicurarsi quindi che si abbiano i privilegi sufficienti per l’esecuzione di backup (appartenenza al gruppo Backup Operators o superiore) e per l’accesso alla cartella di destinazione configurata.

L’esito dei backup eseguiti tramite questo sistema vengono visualizzati (oltre che nel registro eventi Microsoft/Windows/Backup) anche nella lista messaggi dello snap-in di Windows Server Backup, inclusi eventuali errori o avvisi.

Il limite di 2 TB/64 TB per singolo processo di backup

In Windows Server 2008 e 2008 R2, Windows Server Backup utilizza file VHD (Virtual Hard Disk, utilizzati anche da Hyper-V) per l’archiviazione dei backup, ma questo formato presenta una limitazione: sono supportati fino a 2 TB di dati. Questo comporta quindi che un singolo processo di backup non può effettivamente archiviare più di 2 TB di dati.

Per aggirare il problema è possibile configurare più backup multipli (con il metodo illustrato precedentemente), che archiviano singolarmente meno di 2 TB.

Attenzione, non è possibile eseguire backup di interi volumi più grandi di 2 TB anche se questi presentano uno spazio occupato effettivo inferiore ai 2 TB. In tal caso è necessario eseguire un backup basato su cartelle invece che sull’intero volume.

Se sono presenti file singoli più grandi di 2 TB purtroppo non sarà possibile eseguire il backup e bisognerà utilizzare software di terze parti o valutare l’aggiornamento del server. Infatti l’utility Windows Server Backup inclusa nelle versioni successive (Windows Server 2012 o 2012 R2) fa uso del nuovo formato VHDX, che presenta invece una limitazione pari a 64 TB.

Backup completi o differenziali

Windows Server Backup gestisce i backup completi o differenziali in modo del tutto automatico mediante la cronologia file del servizio VSS (copie shadow).
I backup differenziali in pratica eseguono la copia dei soli file modificati, ma vengono sempre archiviati nello stesso file VHD/VHDX del backup precedente. Inoltre il processo controlla anche l’eventuale eliminazione di file tra un backup e l’altro, rendendo di fatto il file VHD/VHDX finale risultante un backup completo e coerente con il contenuto corrente.
Il primo processo di backup sarà ovviamente di tipo completo, successivamente verranno eseguiti automaticamente backup differenziali.
In questi casi particolari i processi di backup successivi potranno risultare comunque di tipo completo:
– Il backup precedente non è stato trovato nella cartella di destinazione (o non è leggibile)
– Lo snapshot VSS del volume è stato eliminato
– Sono trascorsi almeno 14 giorni dall’ultimo backup completo
– Sono stati eseguiti 6 processi di backup differenziali
– Il disco di origine o di destinazione presenta settori danneggiati
– Il disco di origine viene utilizzato per più del 50% (i dati di origine vengono modificati troppo rapidamente)
– E’ stato utilizzato per il backup iniziale l’impostazione vssCopy
Infatti come punto di backup iniziale è necessario utilizzare un backup eseguito in vssFull, i successivi invece potranno essere eseguiti anche in vssCopy (questa modalità non interferisce con il meccanismo dei backup completi e differenziali).
Utilizzando vssFull la cronologia dei file viene aggiornata con le informazioni sul backup eseguito e le informazioni sulle precedenti procedure di backup vengono eliminate (per questo motivo però ci possono essere problemi se vengono eseguiti backup anche con software di terze parti che utilizzano il servizio VSS). Al contrario con vssCopy vengono mantenute tutte le informazioni sui precedenti backup, quindi in questo caso non interferisce con l’azione di software di backup di terze parti.
Per ulteriori informazioni:
Blog TechNet – What is the difference between VSS Full Backup and VSS Copy Backup in Windows Server 2008?

Soluzioni per gli errori più comuni

– Viene visualizzato un errore I/O in fase di backup.
In tal caso eseguire una verifica hardware completa del disco di origine e di destinazione (anche utilizzando l’utility Scandisk). Se risulta integro verificare che il volume di destinazione per i backup abbia una dimensione per l’unità di allocazione pari a 512 byte oppure che il firmware del disco supporti l’emulazione a 512 byte.

– Viene visualizzato un errore generico di copia shadow non riuscita.
Verificare che il volume che contiene i file di cui si vuole eseguire il backup abbia il servizio copie shadow abilitato, che il servizio  VSS (“Copia shadow del volume”) si avvii correttamente e che non siano presenti nel registro eventi errori relativi al servizio VSS.

– Viene visualizzato l’errore “Impossibile eseguire l’operazione del servizio copia shadow del volume [….] Codice errore: ‘2155348249’” oppure “Spazio su disco insufficiente per creare la copia shadow […] errore 0x8004231F”.
Aprire Gestione disco, entrare nelle proprietà del volume “Riservato per il sistema”, entrare nelle impostazioni delle copie shadow quindi cambiare il volume di destinazione con uno con più spazio libero a disposizione. Se il problema persiste tornare nelle impostazioni e aumentare la dimensione massima per le copie shadow (ad esempio 320 MB).

– Viene visualizzato l’errore “Impossibile creare una sottochiave stabile sotto una chiave madre volatile”.
Questo problema è causato generalmente da un problema sulla chiave di registro del servizio VSS ovvero: HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\VSS\Diag
Arrestare il servizio VSS (“Copia shadow del volume”), rinominare la vecchia chiave “Diag” e crearne una nuova. All’interno della nuova chiave creare una sottochiave chiamata “SPP”, quindi riavviare il servizio VSS.

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